Articoli scientifici

ARTICOLI SCIENTIFICI

A cura di Luciano Pederzoli

3 febbraio 2019

 

 

a)    INTERFACCIA MENTE-COMPUTER

a02) Bilucaglia, M., Pederzoli, L., Giroldini, W., Prati, E., Tressoldi, P.E.

Correlazione Elettroencefalografica a distanza: ri-analisi di due studi tramite “machine-learning”

F1000Research 2019, 8:43 – https://f1000research.com/articles/8-43/v1

per scaricare direttametne il PDF in italiano: Correlazione elettroencefalografica a distanza

a01) Giroldini, L. Pederzoli, M. Bilucaglia, S. Melloni, e P.E. Tressoldi

Un nuovo metodo per rivelare gli ERP (Event-Related Potentials), basato sulla correlazione di Pearson

EURASIP Journal on Bioinformatics and Systems Biology. 2016, 2016:11

http://bsb.eurasipjournals.springeropen.com/articles/10.1186/s13637-016-0043-z

dx.doi.org/10.1186/s13637-016-0043-z

oppure per scaricare il PDF EURASIP – A new method

traduzione italiana UN NUOVO METODO PER RIVELARE GLI ERP, BASATO SULLA CORRELAZIONE DI PEARSON

 

b)   INTERAZIONE MENTE-MATERIA

b04) P.E. Tressoldi, L. Pederzoli, M. Matteoli, E. Prati e J.G. Kruth

La nostra mente è in grado di emettere luce a distanza? Un esperimento confermativo pre-depositato di entanglement mentale con un fotomoltiplicatore

NeuroQuantology 2016; 3:447-455

http://neuroquantology.com/index.php/journal/article/viewFile/906/777 or

http://dx.doi.org/10.14704/nq.2016.14.3.906

per scaricare direttamente il PDF -neuroquantology-can-our-minds-emit-light-at-7300-km-distance

traduzione italiana 8i) La nostra mente emette luce a distanza – Un esperimento confermativo…

Settembre 2016

b03) Tressoldi, P.E., Pederzoli, L., Ferrini, A., Matteoli, M., Melloni, S., and Kruth, J.G.

La nostra mente è in grado di emettere luce a distanza? Entanglement mentale a distanza con un fotomoltiplicatore

https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2625527 o

http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.2625527

oppure per scaricare il PDF 2625527

traduzione italiana Entanglement mentale a distanza con un fotomoltiplicatore

1 Luglio 2015

b02) Interazione mentale a distanza con un fotomoltiplicatore – Studio Pilota

P.E. Tressoldi, L. Pederzoli, P. Caini, A. Ferrini, S. Melloni, D. Richeldi, F. Richeldi, J. G. Kruth

https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2506135 o

http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.2506135

oppure per scaricare il PDF 2506135

traduzione italiana Interazione mentale a distanza con un fotomoltiplicatore – Studio Pilota

24 ottobre 2014

b01) Interazione mente-materia alla distanza di 190 Km. Effetti su di un generatore di eventi casuali (REG) ottenuti mediante un metodo a soglia

P.E. Tressoldi, L. Pederzoli, P. Caini, A. Ferrini, S. Melloni, D. Richeldi, F. Richeldi, G.M. Duma

NeuroQuantology 09/2014; 12(2):337-343.

http://www.neuroquantology.com/index.php/journal/article/view/767 o http://dx.doi.org/10.14704/nq.2014.12.3.767

oppure per scaricare il PDF 767-2050-1-PB

traduzione italiana Interazione mente-materia alla distanza di 190 Km.

c)    INTERAZIONE MENTE-MENTE

c04) Interazione a distanza cervello-cervello: una relazione globale o differenziale?

  1. Giroldini, L. Pederzoli, M. Bilucaglia, E. Prati, P. Tressoldi

RIASSUNTO

L’obiettivo principale di questo studio esplorativo era di confermare i risultati positivi ottenuti dalla ricerca EEG correlates of social interaction at distance di Giroldini, Pederzoli, Bilucaglia, Caini, Ferrini, Melloni, Prati e Tressoldi (2016) relativa alla possibilità di individuare una connessione a distanza fra l’attività EEG di due soggetti completamente isolati, di cui uno stimolato con luce e suoni.

Con questo lavoro si volevano inoltre trovare risposte alle domande:

  • Qual è il rapporto tra l’intensità (o la potenza) del segnale osservato nell’attività EEG del partner stimolato e quella del partner isolato a distanza?
  • La relazione tra l’attività EEG del partner stimolato e quella del partner isolato a distanza è globale, cioè è una risposta indifferenziata, oppure è differenziata e quindi evidenzia dei cambiamenti a seconda delle caratteristiche delle stimolazioni applicate al partner stimolato?

Dai risultati ottenuti dall’analisi di venti coppie abbiamo notato un aumento di correlazione (nelle gamme di frequenza tipiche dell’attività EEG) tra i canali EEG dei partner isolati a distanza, che corrispondono alle frequenze di stimolazione del partner stimolato. Inoltre abbiamo scoperto che questa relazione non è correlata con l’intensità della risposta del partner stimolato.

abstract

https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2991977

per scaricare il PDF: Brain-to-Brain interaction at a distance – A global or differential relationship

per l’italiano: Interazione a distanza cervello-cervello – Una relazione globale o differenziale

24 giugno 2017

c03) Correlati elettroencefalografici dell’interazione sociale a distanza

Giroldini, W., Pederzoli, L., Bilucaglia, M., Caini, P., Ferrini, A., Melloni, S., Prati, E., Tressoldi, P.E.

RIASSUNTO

In questo studio sono stati indagati i correlati EEG (ElettroEncefaloGrafici) dell’entanglement mentale a distanza, vale a dire senza connessioni sensoriali classiche, tra 25 coppie di partecipanti.

Un membro della coppia è stato stimolato per un secondo con un segnale luminoso prodotto da una matrice di LED rossi e contemporaneamente con un segnale acustico di pari durata costituito da un’onda sinusoidale a 500 Hz. In ogni sessione sono state applicate 128 stimolazioni separate tra loro da un intervallo casuale di durata compresa tra 4 e 6 secondi. Il secondo membro della coppia è stato isolato in una stanza a prova di suono separata da quella del primo membro, senza alcuna possibilità d’interazione sensoriale.

L’attività EEG delle coppie è stata acquisita tramite due cuffie Emotiv EEG™ Neuroheadset dotate di 14 canali EEG e sincronizzate con precisione.

L’analisi degli ERP (Event-Related Potentials) correlati alla stimolazione sensoriale, usando i metodi classici di calcolo della media (averaging), ha evidenziato un chiaro picco dopo circa 300 ms, ma solamente nell’attività EEG dei soggetti direttamente stimolati. Utilizzando invece un nuovo algoritmo di analisi dell’attività EEG basato sulla correlazione tra i segnali provenienti da tutti gli elettrodi di rilevazione, si è evidenziata una debole ma significativa risposta anche nell’attività EEG dei membri non stimolati delle coppie, in particolare nella gamma da 9 a 10 Hz della banda Alfa.

Utilizzando tecniche di bootstrap ed emulazione Monte Carlo è stato riscontrato che questo segnale è statisticamente significativo (P ≤ 0,002).

F1000Research 2015, 4:457 – 26 febbraio 2016

https://f1000research.com/articles/4-457/v5 o

dx.doi.org/10.12688/f1000research.6755.2

oppure per scaricare il PDF F1000Research – EEG correlates of social interaction at distance
traduzione italiana Correlati elettroencefalografici dell-interazione sociale a distanza

c02) Interazione a distanza Cervello-Cervello (Mente-Mente) – Studio Confermativo

P.E. Tressoldi, L. Pederzoli, M. Bilucaglia, P. Caini, P. Fedele, A. Ferrini, S. Melloni, D. Richeldi, F. Richeldi, A. Accardo

RIASSUNTO

Questo studio riporta i risultati di un esperimento confermativo destinato a saggiare l’ipotesi che sia possibile rivelare coincidenze di una sequenza di eventi (silenzio-segnale) di differente lunghezza analizzando l’attività elettroencefalografica (EEG) di due partner umani spazialmente separati, nel momento in cui un membro della coppia riceve lo stimolo e il secondo è connesso col primo solo mentalmente. Sette partecipanti selezionati, legati da amicizia di lunga data e capaci di mantenere focalizzata la concentrazione mentale, sono stati divisi in due gruppi situati in due diversi laboratori tra loro distanti circa 190 Km. Ognuno dei partecipanti ha agito sia come membro “stimolato” sia come “mentalmente connesso” della coppia, per un totale di venti sessioni complessive. L’analisi post-acquisizione dell’attività elettroencefalografica (EEG), con l’utilizzazione di uno speciale algoritmo di classificazione basato su di una macchina di supporto vettoriale (SVM – Support Vector Machine), ha rivelato le coincidenze nella sequenza di eventi del protocollo di stimolazione tra l’attività EEG del membro della coppia “stimolato” e quello “mentalmente connesso”.

Inoltre è stata analizzata, utilizzando il metodo bootstrap tra ciascuna delle venti coppie di dati, la correlazione degli spettri di potenza nelle cinque bande di frequenza EEG.

La percentuale complessiva di coincidenze è stata del 78,4 % su 88 eventi e le correlazioni medie statisticamente significative nelle le bande EEG alfa e gamma tra le coppie di partecipanti, le quali hanno confermato i risultati osservati in uno studio pilota, avallano l’ipotesi che sia possibile connettere a distanza due cervelli e quindi due menti.

F1000Research 2014, 3:182 – 5 agosto 2014

https://f1000research.com/articles/3-182/v3 o

http://dx.doi.org/10.12688/f1000research.4336.3

oppure per scaricare il PDF 3-182_v3
traduzione italiana Interazione a distanza Cervello-Cervello (Mente-Mente) – Studio Confermativo

c01) Interazione a distanza Cervello-Cervello (Mente-Mente) – Studio Pilota

P.E. Tressoldi, L. Pederzoli, M. Bilucaglia, P. Caini, P. Fedele, A. Ferrini, S. Melloni, A. Accardo

RIASSUNTO

L’ipotesi di rivelare una sequenza di eventi analizzando l’attività EEG (ElettroEncefaloGrafica) di due partner spazialmente separati e connessi solo mentalmente è stata esplorata inviando ad un membro della coppia una sequenza di eventi silenzio-segnale e analizzando l’attività EEG del secondo membro della coppia. Utilizzando uno speciale algoritmo di classificazione e cinque coppie di partecipanti caratterizzati da amicizia di vecchia data e dalla capacità di mantenere una concentrazione mentale ben focalizzata, abbiamo osservato una percentuale complessiva di coincidenze corrette pari al 78% e variabile tra il 100% per i i primi due segmenti e circa il 43% per gli ultimi due. Le percentuali di coincidenza dei primi cinque segmenti del protocollo sono state al di sopra dell’80%. Inoltre è stata osservata una forte correlazione nella banda alfa, statisticamente rilevante, in 12 su 15 coppie di registrazioni.

I risultati osservati sembrano suffragare la possibilità di connettere a distanza due cervelli senza far ricorso ai mezzi tradizionali, spianando la strada all’ideazione di una sorta di telecomunicazione mentale.

https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2423852 o

o http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.2423852

oppure per scaricare il PDF 2423852
traduzione italiana Interazione a distanza Cervello-Cervello (Mente-Mente) – Studio Pilota

24  maggio 2014

 

d)    CONTROLLO BIDIREZIONALE DELL’OBE IN IPNOSI

D05) Guida induzione in OBE

Dopo aver dimostrato la possibilità di controllare l’OBE (Out of Body Experience) tramite suggestione ipnotica, abbiamo approfondito la conoscenza di questo genere di esperienza realizzando moltissime OBE con soggetti diversi, tutti particolarmente dotati, e con alcuni di loro l’esperienza è stata ripetuta molte volte, tanto da sommare fino ad oltre 20 ore di OBE con il medesimo soggetto. Questo ci ha permesso di definire bene non solo le modalità di induzione, ma anche le reazioni standard e le modalità per aggirare paure ed ostacoli. Questo lavoro ha lo scopo di rendere pubblica l’esperienza finora acquisita e di consentire la ripetibilità dell’esperienza di OBE in ipnosi, descrivendo l’induzione, l’addestramento di primo livello all’OBE e poi quello ad un livello più elevato, con tutti gli accorgimenti che possono facilitare l’acquisizione della padronanza di questo stato di coscienza.

Luciano Pederzoli, Patrizio E. Tressoldi

GUIDA INDUZIONE IN OBE

19 Marzo 2018

D04) Esperienze fuori dal corpo: confronto fenomenologico fra cause differenti  

  1. De Foe, B.E. Al Khafaji, L. Pederzoli, , E. Prati, and P. Tressoldi

RIASSUNTO

Nelle Esperienze Fuori dal Corpo (OBEs – Out-of-Body Experiences) l’esperienza fenomenica caratterizzante è la permanenza/esistenza del Sé al di fuori dei confini del proprio corpo fisico.

In questo lavoro sono state indagate alcune caratteristiche di queste esperienze utilizzando i resoconti di partecipanti che le hanno sperimentate in seguito a tre diversi tipi di cause:

  • tramite induzioni ipnotiche,
  • in seguito a esperienze fisiche traumatiche assimilabili a quelle definite di “premorte” (Near-Death-Experiences) e
  • in seguito a esperienze non traumatiche, come la meditazione.

In ognuno di tali gruppi queste esperienze sono state descritte come generalmente positive e comportanti uno stato di maggiore chiarezza fenomenica rispetto alla condizione di coscienza ordinaria. Inoltre è stata riferita una riduzione della percezione del tempo e dei propri confini.

La mancanza di differenze sostanziali tra i gruppi suggerisce che le OBE condividono caratteristiche simili che non sono necessariamente influenzate dal tipo di induzione. Tuttavia tra i gruppi sono apparse alcune differenze che meritano di essere menzionate: in particolare l’OBE indotta ipnoticamente ci è apparsa maggiormente simile ad una fenomenologia dell’NDE che ai a quella che traspare dai resoconti tipici dell’OBE spontanea.

https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2903827

Articolo originale: OBE, a phenomenological comparison of different causesd

Traduzione italiana: OBE, confronto fenomenologico fra cause differenti

24 Gennaio 2017

d03) OBE indotta ipnoticamente: studio neurofenomenologico

  1. Pederzoli, W. Giroldini, G.M. Duma, G. Mento, E. Prati e P.E. Tressoldi

RIASSUNTO

L’obiettivo principale di questo studio era quello di confrontare la neurofenomenologia dello stato di Out-of-Body-Experience (OBE) indotto tramite suggestione ipnotica su un piccolo gruppo di partecipanti (cinque), selezionati per il loro grado di ipnotizzabilità, con quello di altre condizioni di coscienza, in particolare con lo stato di OBE immaginata e di ipnosi.

Dal punto di vista fenomenologico, il confronto tra la condizione di OBE e la condizione di ipnosi profonda, misurato con il Questionario sulla Fenomenologia della Coscienza (PCI –  Phenomenology of Consciousness Inventory), dà luogo a punteggi più alti di Autoconsapevolezza (Self-Awareness), Memoria (Memory), Razionalità (Rationality), Controllo volontario (Voluntary control) e Immaginazione (Imagery).

Dal punto di vista neurofisiologico, la maggiore differenza si evidenzia, rispetto a tutte le altre condizioni di controllo, in un aumento della densità spettrale di potenza della banda delta quando i partecipanti devono rispondere alle domande dell’ipnotista durante lo stato di OBE, suggerendo che questo possa essere il marker neurofisiologico di questo speciale stato di coscienza.

https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2820689

per scaricare direttamente il pdf: PDF 2820689

9 Agosto 2016

d02) OBE indotta tramite suggestione ipnotica – Parte seconda – Quanti corpi ci sono là fuori?

Patrizio E. Tressoldi, Luciano Pederzoli, Patrizio Caini, Alessandro Ferrini, Simone Melloni, Elena Prati, Diana Richeldi, Florentina Richeldi, Alice Trabucco

RIASSUNTO

La possibilità d’indurre reali Esperienze Fuori dal Corpo (OBE – Out of Body Experiences) per via ipnotica, con l’opportunità di intervistare i partecipanti durante la loro esperienza, permette d’indagare in profondità in prima persona le caratteristiche di diversi aspetti di questo particolare stato di coscienza. In un articolo correlato, Tressoldi et al. 2014 hanno indagato l’accuratezza della percezione d’immagini a distanza da parte di cinque partecipanti selezionati ed inoltre la loro esperienza fenomenologica riguardo a come percepivano e si muovevano in questo stato di coscienza. In questo lavoro sei partecipanti selezionati riportano la descrizione di un altro “corpo”, che abbiamo denominato “Corpo Sottile”, identificato come entità intermedia tra il Corpo Fisico e il “Sé” o “Individualità”, che abbiamo invece denominato “Corpo Psichico”, nonché le relazioni e le caratteristiche di ambedue. Il “Corpo Sottile” è stato descritto come una nuvola bianco-argento che circonda il Corpo Fisico e si allarga particolarmente in corrispondenza delle mani e dei piedi.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche di movimento, sono stati tutti d’accordo sul fatto che il “Corpo Sottile” poteva muoversi rapidamente, come in volo, da un luogo all’altro – pur se con minore facilità del “Corpo Psichico” – e, nel passaggio attraverso i muri, lasciava percepire un vago senso di attrito. Similmente al “Corpo Sottile”, anche quello “Psichico” poteva muoversi avanti e indietro nel tempo, benché i partecipanti non sembrassero percepire il senso stesso del tempo.

Il “Corpo Sottile” è stato descritto come dotato di durata di esistenza limitata, seppure più lunga di quella del Corpo Fisico, diversamente dal “Corpo Psichico”, la cui esistenza è stata descritta come illimitata. Queste descrizioni sono state confrontate con altre simili derivanti dalla filosofia Vedanta e dalla tradizione Teosofica.

SAGE Open October-December 2015: 1–11 – 18 novembre 2015

http://sgo.sagepub.com/content/spsgo/5/4/2158244015615919.full.pdf or http://dx.doi.org/10.1177/2158244015615919

oppure per scaricare il PDF 2158244015615919.full
traduzione italiana  OBE (Out of Body Experience) indotta tramite suggestione ipnotica. Parte II

d01) OBE indotta tramite suggestione ipnotica – Parte prima – Fenomenologia e caratteristiche percettive

P.E. Tressoldi, L. Pederzoli, P. Caini, A. Ferrini, S. Melloni, D. Richeldi, F. Richeldi, A. Trabucco

RIASSUNTO

Lo scopo di questo studio è l’indagine delle caratteristiche percettive e cognitive delle Esperienze Fuori dal Corpo (OBE – Out of Body Experiences) indotte per via ipnotica. Cinque partecipanti, scelti per la loro familiarità con l’induzione ipnotica, sono stati indotti in OBE ed è stato loro chiesto di descrivere verbalmente, una o due per sessione, sei immagini selezionate, disposte in due differenti stanze site a centinaia di chilometri dal luogo in cui essi erano in ipnosi.

Inoltre la loro esperienza fenomenologica in tempo reale è stata indagata riguardo alla MPS (Minimal Phenomenal Selfhood – Individualità Fenomenica Minima) e alle somiglianze con le caratteristiche delle percezioni spaziale e temporale riferite nelle Esperienze di Quasi-Morte (NDE – Near Death Experiences). In media i partecipanti hanno identificato correttamente il 46,7% delle immagini, mentre due giudici indipendenti ne hanno identificate correttamente il 66,7%, da confrontare con il 25% di probabilità nella scelta casuale. La fenomenologia delle loro esperienze percettive e cognitive durante l’OBE ha rivelato una generale comunanza in tutti i partecipanti. Tutti hanno infatti riportato l’esperienza fenomenologica di una individualità personale incorporea capace di percepire semplicemente con un atto di volontà, senza la limitatezza fisica della vista, di muoversi istantaneamente nell’ambiente e di esistere in una sorta di mondo tridimensionale senza alcuna cognizione del tempo. La validità di queste relazioni verbali fatte in prima persona è stata dibattuta per determinare se esse fossero frutto di OBE reali oppure delle precedenti conoscenze dell’ipnotista riguardo all’OBE stessa.

https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2443719 o

http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.2443719

17 marzo 2014

oppure per scaricare il PDF 2443719
traduzione italiana OBE indotta tramite suggestione ipnotica-Parte prima

 

e)    ANALISI TEORICA

e03) La Fisica dell’interazione a distanza mente-materia

  1. Pederzoli, W. Giroldini, E. Prati e P. Tressoldi

RIASSUNTO

Lo scopo di questo lavoro è l’identificazione della localizzazione dell’interazione mente-materia, nello specifico su generatori di numeri casuali, e l’identificazione della natura dell’energia che può alterare il grado di stocasticità delle stringhe di bit forniti in uscita da queste apparecchiature elettroniche.

Per quanto riguarda la localizzazione dell’interazione mente-generatore di numeri casuali, riteniamo che essa si verifichi producendo coppie elettrone-lacuna nella giunzione P-N polarizzata inversamente del diodo Zener che viene utilizzato come generatore di rumore bianco, con conseguenti picchi di corrente non -casuali.

Per quanto riguarda invece la natura dell’energia che dovrebbe agire sul segnale analogico, riteniamo che questa sia formata da fotoni nella banda che va da 0,2 ad 1,1 μm di lunghezza d’onda, ciascuno dotato quindi di energia nel campo tra 6,2 e 1,14 eV.

La parte più controversa riguarda la modalità mediante la quale la mente umana potrebbe generare a distanza questo tipo di energia direttamente sull’obiettivo prescelto, in quanto non è possibile che possa essere inviata dal corpo o dal cervello umani in forma di biofotoni.

Disponibile su: https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2968430

Per scaricare il PDF: The Physics of Mind-Matter Interaction at a Distance

Traduzione italiana: interazione a distanza mente-materia

15 maggio 2017

e02) Correlazioni mentali non locali simil-quantistiche inquadrate nella GQT – Rassegna

  1. Walach, P. Tressoldi, L. Pederzoli

RIASSUNTO

La Teoria Quantistica Generalizzata (GQT – Generalized Quantum Theory) tenta di spiegare e predire fenomeni simil-quantistici (quantum-like) in domini diversi dalla fisica quantistica, come ad esempio la biologia e la psicologia, partendo dai fondamenti teorici e dal formalismo logico, matematico e statistico utilizzati per lo studio di osservabili fisiche come fotoni, elettroni, ecc.

Contrariamente alla teoria quantistica vera a propria, la GQT è una forma molto generalizzata che non consente la piena applicazione di un formalismo. Per esempio non si definiscono né un operatore di commutazione, come la costante di Plank, né alcuna operazione additiva, il che preclude l’utilizzazione di un pieno formalismo spaziale di Hilbert. Tuttavia essa è una teoria fenomenologica formalizzata che è applicabile ogni volta che si deve afferrare l’elemento fondamentale di una teoria quantistica, particolarmente in presenza di operazioni incompatibili o non commutanti. Di conseguenza essa predice anche correlazioni non locali generalizzate di entanglement in sistemi diversi da quelli quantistici veri e propri. In questa rassegna cercheremo di sintetizzare in particolare le prove scientifiche relative a fenomeni mentali simil-quantistici di percezione e interazione mentale non locali derivanti da fenomeni di entanglement spaziale e temporale previsti dalla GQT.

Il risultato è una spiegazione coerente di una buona parte di fenomeni controversi e bizzarri che non possono essere spiegati con le leggi fisiche classiche, offrendo allo stesso tempo una nuova visione delle potenzialità della mente umana.

Axiomathes Volume 26, Issue 3, Settembre 2016

DOI10.1007/s10516-016-9290

Disponibile su: https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2695741

per scaricare il PDF 2695741

traduzione italiana Correlazioni mentali non locali simil-quantistiche inquadrate nella GQT – Rassegna
e01) Una visione innovativa della realtà

L. Pederzoli

RIASSUNTO

Con il fine di aiutare ad orientare le ricerche in nuove direzioni, in questo articolo viene proposto un modello teorico in grado di spiegare fenomeni compatibili con una concezione classica della realtà, ma anche fenomeni che sembrano violarla, tra i quali si possono annoverare i cosiddetti “fenomeni paranormali”.

Il modello fa ricorso a quattro dimensioni spaziali, invece delle solite tre, e a una dimensione temporale dotata di due frecce: la tradizionale freccia verso il futuro e una aggiuntiva verso il passato. Inoltre prevede la presenza di almeno tre livelli “non fisici” della mente umana, associati a tre “corpi” dei quali uno è il Corpo Fisico.

Ricorrendo a questo modello si cercherà di dimostrare che possono diventare spiegabili, quindi ”normali”, anche i più discussi fenomeni “extra”.

https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2619221 o

http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.2619221

16 giugno 2015

oppure per scaricare il PDF 2619221
traduzione italiana UNA VISIONE INNOVATIVA DELLA REALTA

This Post Has Been Viewed 3,091 Times



Lascia un commento